Kimi

Dolce e piccola Kimi, della tribù dei Passamaquoddy.

L'ho trovata ai piedi di una pianta quest'oggi mentre le innaffiavo. Era lì, mi guardava e sussurrava... non ho capito subito quel che aveva da dirmi, ma nel cuore sapevo già tutto, dovevo solo ricordare...

Il suo nome significa "SEGRETO" e in effetti, basta uno sguardo per capire che è guardiana dei nostri segreti. A lei ci si può confidare, senza bisogno di parole, lei sa, basta starle vicino e lei sa.

Come l'orso che fa provviste per l'inverno, lei conserva e trattiene tra le sue mani, una ghianda, simbolo di potenza, ricchezza e di rinascita, ma anche di speranza per un futuro migliore.
Porgendoci quel seme come un porta fortuna, Kimi la quieta ci invita alla crescita spirituale, e se avviciniamo l'orecchio la sentiamo sussurrare :
"Sorprenditi che da un seme così piccolo possa nascere una quercia tanto imponente".

Con queste parole Kimi ci invita a meditare, e ci insegna quanto sia importante ogni tanto trovare del tempo per fare il punto della situazione e riflettere sulle nostre azioni future. Perché solo attraverso la calma, l'introspezione, riusciamo ad ascoltare la voce della nostra anima, che ci può dare le risposte a tutti i nostri quesiti, la soluzione a tutti i nostri problemi.

Kimi ci invita a entrare nella nostra grotta, quel posto che ognuno di noi ha al centro del cuore, come l'orso che si rintana per passare l'inverno, altrettanto noi ci invita a ritagliarci un periodo in cui mettere in pausa le abitudini quotidiane della società, per ritrovare il sapere che abbiamo dimenticato venendo al mondo, trovare le risposte sui quesiti della vita, e mettere in luce la ragione per cui siamo venuti al mondo, ma anche per superare eventi traumatici che ci hanno feriti fino al profondo dell'anima, e ritrovare così un equilibrio per continuare la nostra vita, la nostra ricerca e riconnetterci infine con la fonte divina.

Oh Kimi, così piccola e quanto già mi hai insegnato ! Grazie !

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