Il mio nome era 125 - Matteo Beltrami

Il mio nome era 125, è un libro che volevo leggere da tanto tempo... ma forse il coraggio in qualche modo mi mancava. Sì perché la storia di Piero, narrata da Matteo Beltrami, suo figlio, in qualche senso mi riguarda.

Mia nonna Lucia nel luglio 55' divenne madre. Ragazza madre. 

A quei tempi la morale borghese Svizzera era molto severa nei confronti delle donne che davano alla luce figli senza un padre e un marito. 

Migliaia di madri sono state separate dai loro figli. Alcune di loro sono anche state sottoposte a sterilizzazioni coatte. E qualora la bambina illegittima, crescendo dava indizi di un carattere "poco serio" veniva sottoposta anche lei a questo intervento irreversibile.

La montagna incantata - Thomas Mann

È da tanto tempo che volevo parlarvi di La montagna incantata di Thomas Mann... 

Questo libro ha un valore particolare per me. Era il libro che leggevo ad alta voce a mia sorella, quando affetta da un tumore al cervello, aveva parzialmente perso la vista.

Non siamo mai riuscite a finirlo. Il cartoncino rigido che fungeva da segnalibro è ancora lì, fermo tra le pagine 382 e 383. Aveva 24 anni e io ero da poche settimane diventata mamma.

Liberati della brava bambina di Maura Gancitano e Andrea Colamedici

In occasione della quarta edizione delle colazioni letterarie, il LAC, in collaborazione con l'Associazione Archivi Riuniti delle Donne Ticino, ha invitato Maura Gancitano per parlare del suo libro "Liberati della brava bambina" (Marzo 2019).

Da tempo nutro una vera e propria passione per Maura Gancitano e suo marito Andrea Colamedici, che su Audible hanno publicato vari loro libri e podcast di divulgazione filosofica, con un linguaggio accessibile, approfondimenti e esempi che aiutano a capire concetti anche complessi. 

Utopia di Thomas More

Utopia ! Ecco il mio paese d'origine, finalmente è ritrovato la mia patria !! 

Mi devo essere persa dopo un incidente che mi ha privato della memoria... non me lo spiego in un altro modo !

Ma ora che leggo dell'organizzazione sociale di quest'isola immaginaria... tutto mi sembra molto più chiaro ed evidente !! Non v'è ombra di dubbio, sono un'utopiana !

Il mio sentirmi in forte disagio davanti  alle disuguaglianze e le ingiustizie sociali, non può che derivare da un animo profondamente umanista, da una cultura ancorata sull'uguaglianza, in cui il bene più prezioso è la vita.

Di questi tempi in cui sogniamo una riforma  della società, ormai consci che il sistema attuale è volto a portarci alla rovina, che sia sociale, ambientale, morale o sanitaria; questo romanzo è di piena attualità ! 

Tamm e Sibilla

 L'Anima scorre liquida e lucente nelle vene di ogni essere vivente di questa terra. Ognuno ha una sua propria lucentezza quando viene al mondo. 

Questa luce preziosa ci accompagna tutta la vita, e determina il nostro destino. 

    Le anime pure, intese come innocenti, sono quelle più luminose. Quando nascono hanno già una luce particolare che li caratterizza. Le si riconoscono al primo colpo d'occhio. 

Un'anima lucente non può essere corrotta da niente e da nessuno. Ha una sua propria integrità e un senso della giustizia molto alto. 

Questi esseri sono più vicini a Dio nella loro natura, di qualsiasi altro. Forse è per questo che non sono in grado di far del male agli altri. I semi cattivi dell'invidia e dell'avidità non trovano terreno per germogliare. 

Lucilla e la profondità del mare

Lucilla era una ragazza gioiosa e solare. O almeno così sembrava.

Era facile fare amicizia con lei. Non diceva mai di NO!

Che fosse per timore della persona o per paura di non piacere, era accondiscendente con tutti. 

Ancora oggi non si è capito se il suo bisogno d'affetto lo aveva ereditato da una storia famigliare particolare che si estendeva su varie generazioni, sempre donne... O se lo aveva ricamato lei stessa negli anni della sua giovane vita.

Sta di fatto che Lucilla nascondeva dietro il suo sorriso e il suo buon umore, un grande dolore.

Madame Chauchat e Monsieur Chopin

    Avvolte basta incontrare la persona giusta per cambiare il corso di una vita. 

    Questo non significa che si debba restare in attesa del principe azzurro o della fata madrina, sedute su una seggiola, in cima a una torre, sognando giorni migliori e rimuginando su quanto sia triste e difficile la propria vita. 

    Per che un cambiamento di rotta possa avvenire, si deve mantenere nel cuore, seppur sepolto nel mezzo di un labirinto degno di Dedalo, una porticina aperta sulla speranza e una briciola di volontà

    Quella che vi racconterò oggi non è la storia di un miracolo. E nemmeno una di quelle storie a lieto fine che ci si racconta per illuderci che va sempre tutto a finire bene.     

    Quella di Madame Chauchat è una storia di coraggio e di forza di volontà. È una storia che ricorda a tutti noi che se vogliamo possiamo

La ragazza porcospino - Katja Rohde

L'incredibile testimonianza di una ragazza autistica.

    La ragazza porcospino è un libro incredibile, un viaggio nella mente di una ragazza autistica. Dietro il pesante velo dell'apparenza, quella della materia fisica goffa e spesso fuori controllo, si entra in contatto con la parte animata di Katja, quella intelligente, sensibile e bisognosa di contatto con l'altro. 

    Un racconto commovente e struggente per come rompe certezze e sa mettere in luce la nostra ignoranza sul mondo interiore di una persona autistica. Testimonianza che stravolge le diagnosi di specialisti che si limitano alle apparenze, che si fermano a quello che possono capire e osservare loro, sminuendo l'intelletto della persona autistico.

Ci obbliga a guardarci allo specchio : come reagiamo noi davanti a una persona "diversa", davanti a qualcuno che "non sa controllarsi" ? Qual'è la sentenza, il nostro giudizio... ma soprattutto, come ci poniamo davanti a una persona autistica ? Katja ci insegna ad accogliere, ad essere umili, pazienti e profondamente rispettosi. 

Gemma

    Gemma non è diversa dalle altre donne. Gemma, come tante altre donne nel mondo, ha vissuto cose terribili. Orribili. Atrocità. 

    Violenze subite in silenzio, dietro la tenda della vergogna. Abusi che paralizzano, che non lasciano scampo. Non si reagisce, non si può. Tetanizzate, il corpo non si difende, la mente è vuota. Non esistono pensieri nello stato di choc. Incredule si rimane spettatrici, aspettando e sperando, che finisca presto. 

Il silenzio è cosa viva - Chandra Livia Candini

"Che io possa essere libera dalla sofferenza, che io possa prendermi cura di me con gioia."
Un piccolo libro, un audiolibro di poche ore, letto meravigliosamente da Laura Marinoni

Piccolo, corto, delicato e prezioso, come sanno essere i tesori più raffinati, racchiusi in uno scrigno antico, ed accessibile a chiunque abbia il coraggio e la curiosità necessaria per aprirlo.

Possiamo salvare il mondo prima di cena - Jonathan Safran Foer

"La principale minaccia per l'umanità - l'accavallarsi di emergenze, dalle piogge sempre più violente e torrenziali all'innalzamento dei mari, dai periodi di grave siccità alla diminuzione delle riserve idriche, dalle sempre più vaste zone morte negli oceani alla grande diffusione di insetti nocivi, fino alla scomparsa quotidiana di foreste e specie viventi - per la maggior parte delle persone non è una buona storia. Ma anche quando ci importa delle crisi del pianeta, la viviamo come una guerra in corso "laggiù". Siamo consapevoli dell'urgenza e della cruciale importanza della posta in gioco, ma pur sapendo che sta infuriando una guerra per la nostra sopravvivenza, non abbiamo la sensazione di esserci immersi dentro."
In questo suo ultimo libro Jonathan Safran Foer, riprende la tesi esposta in Se niente importa, ovvero su come la nostra alimentazione abbia un peso significativo, e la capacità di cambiare il corso dell'emergenza climatica. 

"Stai zitta" di Michela Murgia

Michela Murgia, dopo una disputa (se così si può dire) con Raffaele Morelli su Radio Capital, in cui quest'ultimo le inveisce contro, per lo più in diretta, intimandole di starsene "Zitta", decide di utilizzare questo evento per rimbalzare e "NON STARE ZITTA" davanti all'ennesima violenza, seppur verbale, che un uomo si  permette, nei confronti di una DONNA, per il semplice fatto di essere UOMO !

Partendo da ciò, percorre la semantica Italiana (ma la si potrebbe facilmente estendere anche ad altre lingue come il Francese per esempio) per andare a decodificare i termini di uso comune che ci mantengono nella trappola del patriarcato che vuole la donna "Bella, Docile, ma soprattutto Muta".

"Stai zitta", chi non se lo è mai sentito dire ? E quante di noi hanno potuto veramente ribattere ? Si parlo di POTERE ! Un vero diritto libero da qualsiasi ripercussione sulla sua persona e la sua qualità di vita.